
Bonifica e smaltimento amianto a Besozzo e in provincia di Varese
Rimozione eternit, pratiche con l'ATS Insubria, trasporto affidato a trasportatori iscritti all'Albo e avvio a impianti autorizzati. Sopralluogo e preventivo gratuiti.
F.lli Lulja S.R.L. è un'impresa edile di Besozzo, iscritta all'Albo Nazionale Gestori Ambientali con il n. MI/066531, categoria 10A. Rimuoviamo coperture in eternit e altri manufatti in cemento amianto e organizziamo il trasporto e lo smaltimento dell'amianto con trasportatori e impianti autorizzati, a Besozzo, a Varese e in tutta la provincia di Varese.
Per la bonifica amianto seguiamo ogni passaggio: sopralluogo gratuito, piano di lavoro per l'ATS Insubria, rimozione in sicurezza, smaltimento e documenti di fine lavori.
Albo Nazionale Gestori Ambientali
- Iscrizione n. MI/066531
- Sezione regionale Lombardia
- Categoria 10A, classe E
- Bonifica di beni contenenti amianto legato in matrici cementizie o resinoidi (amianto compatto). La classe E comprende cantieri di bonifica fino a 200.000 euro.
- Categoria 2-bis
- Trasporto dei propri rifiuti non pericolosi e dei propri rifiuti pericolosi fino a 30 kg o 30 litri al giorno.
Puoi controllare l'iscrizione nell'elenco pubblico dell'Albo (si apre in una nuova scheda): scegli la sezione Lombardia e cerca per ragione sociale o per codice fiscale (03688300122).
Cosa rimuoviamo: eternit e cemento amianto
Il cemento amianto, comunemente chiamato eternit, è fatto di fibre di amianto legate nel cemento: è amianto compatto, il tipo coperto dalla nostra iscrizione in categoria 10A. Rimuoviamo:
- Coperture e tetti in eternit
- Lastre in cemento amianto
- Canne fumarie
- Cassoni e serbatoi
- Pannelli
- Tubi
Il cemento amianto diventa pericoloso quando si sgretola o si sfalda e libera fibre che si possono respirare. In Italia la Legge 257 del 27 marzo 1992 (si apre in una nuova scheda) ha vietato l'estrazione, l'importazione, la commercializzazione e la produzione di amianto e di prodotti che lo contengono.
Non trattiamo l'amianto friabile: per quel tipo di bonifica serve l'iscrizione in categoria 10B, che la nostra impresa non ha.

Come funziona, passo per passo
Dal primo sopralluogo ai documenti finali, ecco come si svolge una rimozione dell'eternit con noi.
1. Sopralluogo e preventivo gratuiti
Veniamo a vedere il tetto o il manufatto, misuriamo le superfici e controlliamo accessi e spazi per il cantiere. Sopralluogo e preventivo sono gratuiti e senza impegno.
2. Valutazione dello stato di conservazione
Controlliamo lo stato dei materiali: crepe, sfaldamenti, parti rotte. Per le coperture in Lombardia si usa l'Indice di Degrado, spiegato nella sezione sugli obblighi del proprietario.
3. Piano di lavoro all'ATS Insubria
Prepariamo il piano di lavoro previsto dall'art. 256 del D.Lgs. 81/2008 (si apre in una nuova scheda) e lo inviamo all'ATS Insubria tramite Ge.M.A., il portale di Regione Lombardia (si apre in una nuova scheda), almeno 30 giorni prima dell'inizio dei lavori. In caso di urgenza il preavviso non si applica, ma va indicato anche l'orario di inizio. Il piano non è un'autorizzazione da attendere: se entro quei 30 giorni l'ATS non chiede integrazioni o modifiche e non dà prescrizioni, i lavori possono partire.
4. Cantiere in sicurezza
Delimitiamo l'area di lavoro e montiamo i nostri parapetti anticaduta RSS, conformi alla UNI EN 13374 in classe B/C, per lavorare in quota con una protezione collettiva.
5. Rimozione con i dispositivi di protezione
Rimuoviamo i materiali con tecniche a basso rischio di dispersione delle fibre. Il nostro personale lavora con tute protettive, maschere e gli altri DPI specifici.
6. Confezionamento ed etichettatura
Imballiamo il materiale rimosso e lo etichettiamo come rifiuto contenente amianto. Il cemento amianto è un rifiuto pericoloso, con codice EER 17 06 05*.
7. Trasporto e smaltimento
Organizziamo il trasporto e lo smaltimento dell'eternit: il trasporto è affidato a trasportatori iscritti all'Albo in categoria 5 e il materiale viene avviato a un impianto autorizzato. Ogni carico viaggia con il formulario di identificazione del rifiuto.
8. Documentazione finale
A fine lavori ti consegniamo il certificato di avvenuta bonifica, i formulari di trasporto e l'attestazione di corretta esecuzione.
Informazioni aggiornate a
Il formulario dei rifiuti è digitale
Dal 16 settembre 2026 il formulario di identificazione del rifiuto (FIR) è digitale per chi è iscritto al RENTRI, il registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (fonte: avviso sul portale RENTRI (si apre in una nuova scheda)). Se sei un proprietario privato non devi iscriverti al RENTRI.
Cosa deve fare il proprietario in Lombardia
Se nel tuo edificio ci sono coperture o manufatti in cemento amianto, in Lombardia valgono queste regole.
Comunica la presenza di amianto all'ATS Insubria
La legge regionale 17/2003 (si apre in una nuova scheda) (art. 6) chiede ai proprietari pubblici e privati di comunicare all'ATS la presenza di amianto, se non l'hanno già fatto. Per Besozzo e per tutta la provincia di Varese l'ATS competente è ATS Insubria, e la comunicazione si fa con il modulo NA/1 (si apre in una nuova scheda). Chi non la fa rischia una sanzione da 100 a 1.500 euro, applicata dal Comune (art. 8 bis).
Controlla lo stato della copertura con l'Indice di Degrado
Per le coperture in cemento amianto la Regione Lombardia usa l'Indice di Degrado, definito dal Decreto D.G. Sanità n. 13237 del 18/11/2008 (si apre in una nuova scheda). Il valore indica cosa fare:
| Indice di Degrado | Cosa comporta |
|---|---|
| Fino a 25 | Nessuna bonifica, ma l'indice va rivalutato ogni due anni |
| Oltre 25 e sotto 45 | Bonifica entro 3 anni |
| 45 o più | Rimozione della copertura entro 12 mesi |
Affida la rimozione a un'impresa iscritta all'Albo
In Lombardia non esiste una procedura regionale di autorimozione per i privati. ATS Insubria (si apre in una nuova scheda) indica che il cittadino deve incaricare un'impresa iscritta all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, che poi invia il piano di lavoro tramite Ge.M.A.
Da cosa dipende il costo della bonifica
Non esiste un prezzo uguale per tutti: ogni preventivo nasce dal sopralluogo. Questi sono i fattori che contano.
Quantità di materiale
I metri quadrati di copertura o il numero di manufatti da rimuovere.
Tipo di manufatto
Una copertura, una canna fumaria o un serbatoio richiedono lavorazioni diverse.
Altezza e accessibilità
Altezza e pendenza del tetto, spazio per i mezzi e per il cantiere.
Stato di conservazione
Lastre fragili o rotte richiedono più cautele durante la rimozione.
Sicurezza del cantiere
I parapetti e le protezioni necessari per lavorare in quota.
Trasporto e smaltimento
La quantità di rifiuto da trasportare e da avviare all'impianto autorizzato.
Sopralluogo e preventivo sono gratuiti e senza impegno.
Richiedi un sopralluogo gratuitoDetrazioni fiscali 2026 per la bonifica dell'amianto
Informazioni aggiornate a
La bonifica dall'amianto rientra tra i lavori agevolati (si apre in una nuova scheda) dalla detrazione per le ristrutturazioni edilizie (si apre in una nuova scheda). Per le spese pagate nel 2026:
- detrazione del 50% se i lavori riguardano la tua abitazione principale e paga il proprietario o il titolare di un diritto reale sull'immobile;
- detrazione del 36% negli altri casi;
- spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare;
- detrazione divisa in 10 rate annuali;
- pagamento con bonifico dedicato.
Nel 2027 le percentuali scendono al 36% e al 30%. In generale non è più possibile avere lo sconto direttamente in fattura né cedere il credito: la detrazione si usa nella dichiarazione dei redditi.
Ogni situazione è diversa: verifica il tuo caso con il commercialista.
Dopo la rimozione, la nuova copertura
Dopo la bonifica il tetto va rifatto, e ce ne occupiamo noi. Realizziamo la nuova copertura, per esempio con pannelli sandwich coibentati, e produciamo su misura canali di gronda, scossaline e pluviali con la nostra pressa piegatrice CNC per la lattoneria.
Lavoriamo nel settore delle coperture e dell'edilizia dal 2009: un'unica impresa, dalla bonifica dell'amianto al tetto nuovo.
Dove interveniamo: Besozzo e provincia di Varese
Dalla sede operativa di Via Trieste 85 interveniamo a Besozzo e nei comuni vicini, come Gemonio, Caravate, Cocquio-Trevisago, Monvalle, Cittiglio, Brebbia, Leggiuno, Gavirate, Laveno-Mombello, Ispra e Travedona-Monate, fino a Varese, e in tutta la provincia di Varese.
Domande frequenti
Chi può rimuovere l'amianto a Besozzo e in provincia di Varese?
Solo un'impresa iscritta all'Albo Nazionale Gestori Ambientali per la bonifica dell'amianto: noi siamo iscritti in categoria 10A, quella per l'amianto compatto come l'eternit. In Lombardia non esiste una procedura regionale di autorimozione per i privati: ATS Insubria indica che il cittadino deve incaricare un'impresa iscritta all'Albo.
F.lli Lulja S.R.L. è iscritta con il n. MI/066531 (Sezione regionale Lombardia), categoria 10A, classe E.
Quali materiali in amianto rimuovete?
Rimuoviamo l'amianto compatto, legato in matrice cementizia: coperture e lastre in eternit, canne fumarie, cassoni, serbatoi, pannelli e tubi. Non trattiamo l'amianto friabile, perché richiede l'iscrizione in categoria 10B, che non abbiamo.
Sono obbligato a rimuovere il tetto in eternit?
Dipende dallo stato di conservazione. In Lombardia le coperture in cemento amianto si valutano con l'Indice di Degrado: fino a 25 non serve la bonifica, ma l'indice va rivalutato ogni due anni; oltre 25 e sotto 45 la bonifica va fatta entro 3 anni; con 45 o più la copertura va rimossa entro 12 mesi.
In ogni caso, se non l'hai già fatto, devi comunicare la presenza di amianto all'ATS Insubria con il modulo NA/1.
Quali pratiche servono prima di iniziare i lavori?
Prepariamo noi il piano di lavoro previsto dall'art. 256 del D.Lgs. 81/2008 e lo inviamo all'ATS Insubria tramite il portale regionale Ge.M.A., almeno 30 giorni prima dell'inizio dei lavori. In caso di urgenza il preavviso non si applica, ma va indicato anche l'orario di inizio.
Il piano non è un'autorizzazione da attendere: se entro quei 30 giorni l'ATS non chiede integrazioni o modifiche e non dà prescrizioni, i lavori possono partire.
Come avvengono trasporto e smaltimento dell'eternit?
Li organizziamo noi. Il cemento amianto è un rifiuto pericoloso (codice EER 17 06 05*): il trasporto è affidato a trasportatori iscritti all'Albo in categoria 5 e il materiale viene avviato a impianti autorizzati, con il formulario di identificazione del rifiuto.
Dal 16 settembre 2026 il formulario è digitale per chi è iscritto al RENTRI. Se sei un proprietario privato, non devi iscriverti.
Quanto costa la bonifica dell'amianto?
Non c'è un prezzo valido per tutti: il costo dipende dalla quantità e dal tipo di materiale, dall'altezza e dall'accessibilità del tetto, dallo stato di conservazione, dalle protezioni necessarie e dalla quantità di rifiuto da avviare all'impianto. Per questo partiamo sempre da un sopralluogo: sopralluogo e preventivo sono gratuiti.
Ci sono detrazioni fiscali per la bonifica dell'amianto nel 2026?
Sì, la bonifica dall'amianto rientra nella detrazione per le ristrutturazioni edilizie. Per le spese pagate nel 2026 la detrazione è del 50% sull'abitazione principale, se paga il proprietario o il titolare di un diritto reale, e del 36% negli altri casi. Il tetto di spesa è di 96.000 euro per unità immobiliare, la detrazione si divide in 10 rate annuali e serve il pagamento con bonifico dedicato. Nel 2027 le percentuali scendono al 36% e al 30%.
Verifica il tuo caso con il commercialista.
In quali zone intervenite?
Interveniamo a Besozzo, dove si trova la nostra sede operativa, nei comuni vicini come Gavirate, Laveno-Mombello, Cittiglio, Ispra e Varese, e in tutta la provincia di Varese.
I nostri risultati
Trascina la barra centrale per confrontare il prima e il dopo dei nostri interventi.




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Interveniamo a Besozzo e in tutta la provincia di Varese. Contattaci per un sopralluogo e un preventivo gratuiti, senza impegno.
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